
Si passò così ad un lungo periodo di attività clandestina. Questa storia durò parecchio tempo e portò l’esodo di molti ragazzi del vivaio verso lidi più promettenti. I tentativi di riorganizzare la squadra ne furono fatti tanti, con scarsi successi. Infine, in una riunione tenutasi nel bar Centrale, organizzata dal cav. Pecora e dal prof. Strisciuglio, fu dato l’incarico unanime al prof. Algerino De Simone di riorganizzare la squadra denominata U.S. Agropoli.
Intanto dalla parte del dopolavoro venne fondata la Iuventina Matteotti nel giugno del ’53 sotto la presidenza del dott. Di Sergio, successivamente entrò nella dirigenza anche don Pasquale Caputo. Come allenatore e giocatore della squadra fu assunto Enzo Margiotta. Nell’U.S. Agropoli, aumentarono sempre più i componenti. Il primo presidente fu Emanuele Di Sergio che si servì della collaborazione del prof. Strisciuglio, del canc. Guariglia, dell’avv. Murino, di Ennio Landolfi e Vincenzo Carola. Questa squadra vinse il campionato di seconda categoria e fu promosso in prima dove l’anno successivo avrebbe incontrato la squadra del dopolavoro. Il derby tanto atteso finì 2 a 0 a favore dell’U.S. Agropoli, che vinse il campionato e fu promossa nel campionato di promozione.
L’Agropoli arrivò anche nel campionato nazionale dilettanti, con la storica promozione del 1990 sotto la guida della presidenza Barlotti. Negli anni successivi, con al vertice della società Paolo Serra, i delfini sfiorarono una storica promozione in C2.




